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Più di CENTO le associazioni unite in difesa delle foreste: #TOGETHER4FORESTS

13 settembre 2020 - Uniti per salvare le foreste: più di 100 associazioni lanciano la campagna internazionale #together4forests per chiedere una legge europea forte sui prodotti colpevoli di deforestazione. Per l’Italia partecipano Greenpeace, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, Medforval, Istituto Oikos e WWF Italia

I cittadini europei sono ignari complici di produttori che causano il 10% della perdita planetaria di foresta, perché usano o si alimentano di materie prime e beni provenienti da terreni sottratti alle foreste tropicali e subtropicali e ad altri preziosi ecosistemi. Clicca su uno di questi link e sottoscrivi la petizione per salvare le foreste:
wwf.it/togetherforforest
lipu.it/together4forests
https://www.istituto-oikos.org/together-for-forests
https://www.medforval.org/together-for-forests-campaign/
https://www.legambiente.it/together4forests/
E’ partita la campagna internazionale #Together4Forests, promossa da un gruppo di oltre 100 organizzazioni di paesi europei ed extra-europei, unite nello spronare tutti i cittadini a partecipare alla consultazione pubblica, lanciata dalla Commissione Europea, sulla deforestazione causata dai consumi europei. L’obiettivo è di ottenere una normativa europea robusta ed efficace, capace di impedire la circolazione nel nostro continente di qualsiasi tipo di prodotto legato alla deforestazione, agli incendi, alla distruzione della natura e alle violazioni dei diritti umani perpetuati al di fuori della UE.

foto © Greg Armfield - WWF UK

A questa coalizione partecipano anche le organizzazioni italiane Greenpeace, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, Istituto Oikos e WWF Italia, da sempre impegnate su questo tema e consapevoli del peso che ha anche l’Italia, specialmente nei settori alimentare, delle pelli, del legno. È noto che gli incendi che imperversano in Amazzonia sono iniziati deliberatamente per far posto all'agricoltura industriale su larga scala e la domanda europea di materie prime prodotte su terreni che prima erano occupati dalla foresta alimenta la loro diffusione.  Infatti l'UE contribuisce con una quota pari ad oltre il 10% alla distruzione delle foreste attraverso il consumo di materie prime come carni, formaggi, pellami, legname, soia per l'alimentazione animale, olio di palma, caffè e cacao. Purtroppo il nostro carrello della spesa può facilmente riempirsi di prodotti ottenuti a discapito delle foreste e di altri rari ecosistemi.

foto © Day's Edge Productions - WWF US- Photograph of the Tambopata River from a drone. Perù

Tutto questo deve finire! Le foreste e gli altri ecosistemi di tutto il mondo sono notoriamente indispensabili per arrestare il riscaldamento globale, la diffusione di pandemie e il crollo della biodiversità. Anche i consumi europei stanno indebolendo queste difese naturali. Il movimento #Together4Forests preme l'UE affinché introduca una legge forte per tenere fuori dal mercato i prodotti che incorporano la distruzione e il degrado degli ecosistemi naturali tropicali e sub-tropicali. E ogni cittadino può fare la sua parte sottoscrivendo la petizione sui siti web delle associazioni. La Commissione Europea si è già impegnata a proporre una nuova normativa entro il 2021, per fermare il contributo europeo alla deforestazione. Ma per evitare che la distruzione si trasferisca dalle foreste ad altri ecosistemi naturali sottraendo loro i terreni, essa deve essere in grado di proteggere anche praterie, savane e zone umide. La legge deve anche tutelare e garantire i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali. Spesso questi si sono rivelati amministratori giudiziosi delle loro terre e detentori di una conoscenza cruciale per prevenire la perdita di biodiversità. Senza il loro aiuto non sarà possibile fermare la deforestazione.
Per saperne di più sulla deforestazione e su questa campagna, clicca QUI