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Urge un piano di delocalizzazione degli autodemolitori

Un esempio è il Parco Archeologico di Centocelle

Sono scadute il 30 giugno le proroghe concesse da Roma Capitale agli autodemolitori che operano nel territorio capitolino. Il WWF Roma e Area Metropolitana rinnova la richiesta di superare il sistema delle proroghe e procedere nel più breve tempo possibile alla delocalizzazione delle imprese di autodemolizione, ovviamente delle sole aventi titolo ad operare in quanto in possesso di idonea autorizzazione.

Lo spostamento delle suddette imprese non potrà comunque avvenire attraverso ulteriore consumo di suolo, dovranno pertanto essere individuate destinazioni idonee per la delocalizzazione, quali ad esempio aree industriali dismesse. Una scadenza importante, tra gli altri, anche per il futuro del Parco Archeologico di Centocelle. Le attività di autodemolizione sono infatti incompatibili con l'area, fondamentale per la riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma.

Una panoramica del Parco Archeologico di Centocelle

Il Parco, benché realizzato solo in parte e caratterizzato dalla presenza di diverse forme di degrado, custodisce al suo interno importantissimi valori naturalistici, archeologici e storico-culturali che le Istituzioni competenti hanno la responsabilità di conservare e valorizzare con il massimo impegno. Le attività economiche di autodemolizione presenti nel Parco Archeologico di Centocelle peraltro non possono essere adeguate alla vigente normativa in materia per la presenza di vincoli di tutela paesistici e archeologici. Il WWF Roma e Area Metropolitana chiede chiarezza e garanzie per il futuro del Parco Archeologico di Centocelle e ribadisce la richiesta di delocalizzare gli autodemolitori in regola in aree idonee, al fine di ristabilire definitivamente il rispetto della vocazione dell'area.