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Pronti a volare i falchetti nati nell’Oasi di Orbetello

La femmina di Falco pescatore nell'Oasi di Orbetello

Vi ricordate i piccoli falchi pescatore nati nell’Oasi WWF di Orbetello? Stanno bene e sono pronti ad involarsi, i nomi dei tre sono stati scelti con un sondaggio tra le bambine e i bambini dei Panda Club, i circoli del WWF nelle scuole.

Ozzy, Olly e Olaf (questi i nomi scelti) sono stati inanellati e muniti di GPS. Dopo essere stati sottoposti a controlli medici è stata effettuata dagli esperti l’operazione di inanellamento (una vera e propria carta d’identità) con l’applicazione di un trasmettitore GPS che permetterà di seguirne gli spostamenti.

Il nido fotografato qualche settimana fa dagli operatori WWF dell'Oasi

L’operazione è stata condotta dal personale dell’Oasi di Orbetello insieme ai ricercatori dell’Ispra e agli esperti del progetto Falco pescatore, tra cui Giampiero Sammuri che è stato l’ideatore  del progetto Falco pescatore nel Parco regionale della Maremma e oggi è presidente di Federparchi. Il progetto “Osprey”, partito nel 2006, che ha consentito la ricostituzione di una popolazione nidificante di questa specie in Italia, ha registrato le prime nidificazioni italiane nel parco regionale della Maremma nel 2011.

Inanellamento di uno dei tre giovani falchetti