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I fossi dell’Agro romano, veri corridoi di biodiversità

La vita nei fossi della campagna romana

Il sistema dei fossi e il reticolo idrografico minore della campagna romana sono elementi fondamentali per la biodiversità. Purtroppo negli ultimi 50 anni, complice una pessima o assente pianificazione urbanistica, molti chilometri di fossi o addirittura fossi interi sono stati cancellati del tutto, spesso per costruire sopra edifici o interi quartieri.

Un esempio per tutti la marrana di Grottaperfetta in zona Giustiniano Imperatore dove si costruì negli anni 1950-’60 e dove gli evidenti problemi di staticità  delle case sono purtroppo una conseguenza. Nella campagna romana i fossi sono stati da sempre i veri “corridoi”, il sistema vitale che è riuscito a garantire gli spostamenti all’interno di Roma Capitale per tutte le specie di fauna legate all’acqua e non solo.

Il piccolo laghetto dell'area della Cervelletta

Attualmente la situazione è critica, la grande espansione della città minaccia sempre di più molte di queste aste fluviali, soprattutto quelle più piccole e meno considerate dal punto di vista dei vincoli di protezione. E’ proprio su queste che dobbiamo invece porre la massima attenzione perché ricche di diverse specie interessanti sotto il profilo della conservazione, sia vertebrati che invertebrati e molto spesso sono localizzate in punti specifici e purtroppo totalmente estinte in altri ecosistemi compromessi.

Uno scorcio del fosso di Tor Tre Teste

Infatti tutti i servizi ecosistemici che offrono gli ambienti umidi, gli ambienti ripariali a numerose specie di avifauna e di erpetofauna (rettili e anfibi) legate all’acqua sono di fondamentale importanza per la conservazione della natura.