Sembra una prova d’amore tra Regione Lazio e cacciatori
L’amministrazione regionale, che dopo anni di ritardi e di ricorsi ai calendari venatori, non ha ancora approvato la perimetrazione e l’istituzione dell’area contigua sul versante laziale del PNALM (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), pensa bene di introdurre un articolo che di fatto ammette all’attività venatoria, una volta fissato il carico venatorio di 1 cacciatore ogni 40 ettari, anche i cacciatori non residenti nell’area contigua.
