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Alessandro Giovannozzi Sermanni scrive “Racconti davanti a un falò. Ricordi d’Africa”

Una proposta di lettura per i giorni #iorestoacasa

10-04-2020 - Un consiglio per la lettura nelle nostre giornate #iorestoacasa: il libro di Alessandro Giovannozzi Sermanni, consigliere del Direttivo di WWF Roma e Area Metropolitana, dal titolo “Racconti davanti a un falò. Ricordi d’Africa” (www.europaedizioni.com) “Chi è vissuto in Africa può essersi curato da tutte le malattie ma una non riuscirà mai a curarla definitivamente, questo è per me il Mal d'Africa: un dolce e struggente senso di nostalgia".

Racconti davanti a un falò è una storia d'amore, non quello tra due persone, ma l'amore per una terra: l'Africa, un complesso insieme di splendide ricchezze naturali e varietà animali, di eterogeneità etniche e secolari tradizioni. contrapposte alle più orribili meschinità e alla più tremenda miseria. Alessandro Giovannozzi Sermanni scrive della sua Africa, conosciuta appena diciottenne da turista ingenuo e poi vissuta lavorando in seno a progetti di cooperazione internazionale in Camerun prima, poi in Tunisia e infine in Kenya e in una Somalia pericolosa è sconvolta dalla guerra civile.

Alessandro Giovannozzi Sermanni - Costruzione di un pozzo in Camerun

Giovannozzi Sermanni racconta, con trasporto, gli anni vissuti in Africa descrivendo gli usi e costumi che ha potuto conoscere e condividere e riportando aneddoti divertenti e bizzarri per chi è abituato al modo di vivere occidentale. Un racconto che anche ricordo malinconico di quella terra: "Chi è vissuto in Africa può essersi curato da tutte le malattie ma una non riuscirà mai a curarla definitivamente, questo è per me il Mal d'Africa: un dolce e struggente senso di nostalgia ".

Canoe nella foresta - foto di A. Giovannozzi

NOTE: Nato a Roma Alessandro Giovannozzi Sermanni si è laureato in Scienze Forestali e Ambientali e, al contempo, ha viaggiato e ha lavorato come cameriere, fabbro, giardiniere e nelle scuderie di cavalli. Poco tempo dopo il conseguimento della laurea è partito per il Medio Oriente e il Maghreb, imparando le basi dell'arabo e della cultura islamica, di cui nel tempo è divenuto un discreto conoscitore. Successivamente ha vissuto e lavorato nell'Africa sub-sahariana, insegnando per anni quanto appreso, ma anche imparando con umiltà culture e tradizioni da chi su quelle terre vive da millenni. Rientrato anni dopo in Italia, ha completato con successo due costi corsi di master in Scienze Naturali e gestione della fauna selvatica, con due tesi sulla gestione dei grandi carnivori in ambito appenninico. Ha poi lavorato nel settore dell'educazione ambientale con le scuole e, in seguito, è stato per diversi anni ricercatori presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), occupandosi di monitoraggio forestale e della gestione delle risorse naturali.

Pubblicato da Europa Edizioni