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20 maggio: Giornata Mondiale delle Api. Biodiversità è garanzia di futuro

Le api: una volta ronzavano ora gridano per l'inquinamento

20/5 giornata mondiale delle Api, una scelta recente delle Nazioni Unite per evidenziare il grido di allarme sulla loro scomparsa progressiva. Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana: “questa Giornata deve spronarci, anche nelle grandi città possiamo fare molto, la biodiversità è garanzia di futuro”.

Nel 2017 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite deliberò di dedicare il 20 maggio ala Giornata mondiale delle api, data scelta in omaggio alla data di nascita di Anton Jansa, pioniere delle moderne tecniche di apicoltura già dal secolo XVIII. La giornata vuole sensibilizzare tutti, cittadini e amministratori sull'importanza degli insetti impollinatori e sulle minacce che incombono su di loro. Le api e altri impollinatori, infatti, consentono a molte piante di riprodursi, comprese numerose colture alimentari.

Un allarme mondiale per gli insetti impollinatori - qui una foto dal Brasile © WWF Zig Koch

"Che la ricchezza delle specie viventi rappresenti una garanzia anche per il futuro della nostra specie è un dato ormai noto a supporto del quale crescono anche importanti dati scientifici - dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana - Quando parliamo di api tutti pensiamo al miele. La primavera anomala che stiamo vivendo probabilmente inciderà in modo significativo sulla produzione dell'anno in corso e sul costo al dettaglio. La Giornata mondiale delle api deve farci riflettere su quanto sia divenuta urgente la questione ambientale. Sono i giovani che oggi, più delle generazioni adulte, sembrano consapevoli dei rischi in atto, che chiedono di agire ora senza ulteriori indugi. Nelle nostre città possiamo fare molto per evitare il moltiplicarsi dei fenomeni inquinanti o per diminuirne l'impatto. La diffusione sul territorio, ad esempio, di veleni finalizzati alle disinfestazioni della zanzara tigre è pericolosa quanto inutile. Colpisce indistintamente noi come le altre specie viventi, aumentando la precarietà che già minaccia api ed altri insetti. Ricordiamo inoltre che Roma Capitale è il comune agricolo più vasto d'Europa, un territorio importante per il quale è necessario dare rapidamente un stop all'uso dei pesticidi, caratterizzando qualitativamente le produzioni. Già nelle aree naturali protette che interessano la Città eterna e dove quelle sostanze non sono consentite, troviamo magnifiche testimonianze di un ambiente in buona salute, dove oltre alla presenza di tante fioriture e delle api impegnate a raccogliere il nettare, incontriamo la meraviglia delle lucciole, altrove scomparse."

Tutto dipende da noi, occorrono alternative già esistenti alla inondazione dei pesticidi, dannosi anche per noi