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Si stanno sciogliendo!! Continua il collasso dei ghiacciai del Pianeta

Melting ice in sea Antarctica - foto ® Wim van Passel WWF

Continuano a sciogliersi i grandi ghiacciai del Pianeta. Sempre più cittadini preoccupati dai mutamenti climatici. Una indagine dell’istituto di ricerca SWG ha intervistato un campione di 2mila maggiorenni. Grande timore anche per inquinamento di aria e acqua e per la troppa plastica.

A fare paura sono soprattutto il surriscaldamento globale e l’emergenza rifiuti, ma è forte anche la preoccupazione per l’inquinamento di aria e acqua, con un timore sempre più forte verso il terribile nemico dei mari: la plastica. Sono lampanti i risultati dell’indagine pubblicata oggi dall’istituto di ricerca SWG, che ha chiesto a un campione rappresentativo nazionale di 2mila maggiorenni di indicare quanto concordassero con l’affermazione “La situazione ambientale del luogo in cui vivo mi preoccupa sempre di più”. E dimostrano una importante consapevolezza.

Global Warming - © Images WWF

Ben l’81% degli intervistati ha risposto di essere molto o abbastanza d’accordo sul provare un timore crescente per la situazione ambientale, un dato in netta crescita già rispetto allo scorso anno, quando solo il 71% delle persone aveva risposto allo stesso modo, mentre dal 2011 al 2016 la % dei soggetti preoccupati per l’ambiente oscillava sempre fra il 67-69%. Ogni intervistato, poi, ha potuto indicare i quattro problemi legati all’ambiente sui quali, secondo lui, è necessario intervenire con maggiore urgenza. Al primo posto fra le urgenze, ci sono il surriscaldamento globale, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, indicati dal 42% dei soggetti sottoposti all’indagine, di seguito serve agire per risolvere l’inquinamento delle acque (lo dice il 36% del campione) e su quello dell’aria, problema su cui si deve intervenire subito per il 32% degli intervistati.

Inquinamento di aria e acqua, altro grande timore degli intervistati

È alta anche la percentuale di chi si preoccupa per l’aumento della plastica, sostanza che sta trasformando il mare in una vera e propria trappola per la biodiversità marina, ma anche per l’uomo, e su cui il 30% dei partecipanti all’indagine SWG chiede un’azione urgente. La plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge del Mediterraneo e proviene principalmente da Turchia e Spagna, seguite da Italia, Egitto e Francia. Secondo quanto riportato nel report WWF “Mediterraneo in trappola”, dei 27 milioni di tonnellate di rifiuti plastici prodotti ogni anno in Europa, solo un terzo è riciclato, mentre la metà in paesi come l’Italia, la Francia e la Spagna finisce ancora in discarica. È infatti ferma al 6% la domanda di plastica riciclata del mercato europeo. La maggior parte degli intervistati riconosce nei cittadini i soggetti che dovrebbero fare di più per tutelare l’ambiente, insieme alle multinazionali e ai governi, che –sempre secondo l’indagine- insieme a governi e multinazionali sono anche i maggiori responsabili dell’attuale inquinamento.