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Ricordate: domenica 20/1 con il WWF birdwatching nel Parco Regionale dell’Appia Antica

CI VEDIAMO DOMENICA 20 MAGGIO ALLO STAND

Domenica 20/1 con il WWF Roma e Area Metropolitana per attività di birdwatching nella zona umida del Parco Regionale dell’Appia Antica - Valle della Caffarella nell’ambito della Festa degli Animali organizzata dal Parco. Entrata da Via Latina altezza largo dei Tacchi Venturi. Se lo avete non dimenticate il binocolo!

 

SCHEDA SULLE ZONE UMIDE IN AMBITO URBANO
Circa la metà della popolazione umana mondiale oggi vive nelle città dove si colloca anche la maggior parte della produzione economica e si prevede che, entro il 2050, nuovi flussi migratori di persone in cerca di lavoro, innalzeranno la percentuale delle popolazioni urbane fino al settanta percento. Con l'espansione delle città cresce la richiesta di nuovi suoli da occupare e di conseguenza progredisce l'invasione antropica a discapito dei servizi ecosistemici che rendono le città più vivibili. I servizi ecosistemici resi alle città, derivano dalla capacità delle zone umide urbane di garantire il corretto funzionamento dei sistemi naturali anche all'interno delle aree antropizzate. Le aree umide urbane sono, ad esempio, in grado di prevenire le alluvioni agendo come serbatoi di raccolta e di rilascio graduale delle acque, come è il caso dei laghi e delle paludi che trattenendo le piogge, frenano il ruscellamento a favore dell'azione di drenaggio dei suoli e dei corpi idrici circostanti e della ricarica delle falde.

Uno scorcio del laghetto del Parco dove con gli esperti WWF si svolgeranno attività di birdwatching

Proteggono dall'intrusione delle mareggiate fungendo da cuscinetto d'acqua; migliorano la qualità dell'aria mantenendo il clima umido e fresco e favorendo la presenza di vegetazione; filtrano l'acqua che si raccoglie in superficie e trattengono ed eliminano gli inquinanti degli scarichi urbani, industriali e agricoli con la fitodepurazione; assorbono l'anidride carbonica e la trattengono sotto forma di carbonio, mitigando le emissioni e l'effetto serra delle città. Promuovono il benessere delle persone come spazi per il tempo libero e luogo di sensibilizzazione ad una vita in armonia con la natura. Rappresentano mete del turismo, ma anche luoghi didattici dedicati all'accrescimento della conoscenza e della consapevolezza dell'importanza della biodiversità animale e vegetale. Riducono l'inquinamento acustico, atmosferico e favoriscono il contatto con la natura in ambiente cittadino, riducendo lo stress e migliorando la salute della popolazione. Nel prossimo futuro le città dovranno fronteggiare un crescente numero di sfide ambientali, sociali ed economiche che saranno esacerbate dai cambiamenti climatici e dalla scarsità delle risorse naturali come acqua e suolo. la sostituzione dei sistemi naturali con quelli artificiali ha avuto come effetto ad oggi soltanto quello di amplificare i processi di degrado e quindi l'intensità e la frequenza dei disastri naturali come alluvioni, inondazioni, dissesto idrogeologico, siccità e surriscaldamento e tutto ciò in aree densamente popolate e con infrastrutture estremamente vulnerabili e poco resilienti ad assorbirne gli impatti.
Le soluzioni provengono ancora una volta dalla natura. Il ripristino di ecosistemi degradati, il riconoscimento di zone umide di neoformazione, l'istituzione di nuove aree protette, la riattivazione dove possibile del normale deflusso idrico con la realizzazione di aree permeabili e di sistemi di drenaggio come la pavimentazione porosa, le aree vegetate, i bacini di bioritenzione, sono solo alcuni esempi di soluzioni basate sulla natura (nature-based solutions) facilmente percorribili e applicabili ai centri urbanizzati. Per approfondire breve dossier del WWF Roma e Area Metropolitana http://www.wwfroma.it/aggiornamenti-dal-wwf-roma/248-al-via-la-campagna-del-wwf-one-millions-ponds-a-tutela-delle-piccole-zone-umide

Il tratto del fiume Almone che passa all'interno della sede del Parco Regionale dell'Appia Antica