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Al via la nuova stagione delle vele del panda: scienza, natura e avventura nel Mare Mediterraneo

Formazione a bordo della barca a vela del WWF

19 aprile 2026 - Al via la nuova stagione delle vele del panda: scienza, natura e avventura nel Mare Mediterraneo. Un progetto di ricerca e citizen science promosso da WWF Italia in collaborazione con WWF Travel e Sailsquare, dedicato alla tutela dei cetacei nel Mar Mediterraneo. Con l’arrivo della primavera e le prime uscite già avviate durante le festività pasquali, salpa ufficialmente la nuova stagione delle Vele del Panda, il progetto di ricerca e citizen science promosso da WWF Italia in collaborazione con WWF Travel e Sailsquare, dedicato alla tutela dei cetacei nel Mar Mediterraneo.

Il Mar Mediterraneo è uno scrigno di biodiversità unico al mondo: pur rappresentando meno dell’1% della superficie degli oceani, ospita circa il 7,5% delle specie marine globali e accoglie stabilmente otto specie di cetacei, tra cui balenottera comune, capodoglio, zifio, tursiope e stenella striata. Un patrimonio naturale straordinario, sempre più esposto a pressioni crescenti come traffico marittimo, collisioni, inquinamento acustico e cambiamenti climatici. È proprio da qui che nasce l’urgenza di conoscere, monitorare e proteggere questo ecosistema. Con le prime uscite già realizzate durante il periodo pasquale 2026, la nuova stagione de “Le Vele del Panda” ha già registrato i primi avvistamenti di cetacei. Le crociere proseguiranno per tutta la primavera e l’estate lungo alcune delle aree più ricche di biodiversità del Mediterraneo. Un invito aperto a chi vuole vivere il mare in modo diverso: non solo osservare, ma contribuire attivamente alla sua tutela. Le partenze sono tante: settimane in barca a vela, weekend lunghi e minicrociere lungo le coste italiane di Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna, più una nuova rotta da Brindisi verso l'isola di Corfù, in Grecia. Tutte le crociere sul sito WWF Travel >

Foto © Laura Pintore - Stenella Striata

Ricerca e citizen science
Il progetto è nato nel 2020 con l’obiettivo di raccogliere dati scientifici sulla presenza, distribuzione e comportamento dei cetacei nel Mediterraneo, in particolare nel Santuario Pelagos e in altre aree ad alta biodiversità. L’iniziativa, che contribuisce alla crescita della GenerAzione Mare (Campagna Our Nature del WWF),  unisce ricerca, educazione ambientale e turismo sostenibile, trasformando il mare in un laboratorio a cielo aperto e le barche a vela in vere e proprie piattaforme di monitoraggio scientifico. Uno degli elementi distintivi de “Le Vele del Panda” è il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle attività di ricerca. A bordo delle imbarcazioni, partecipanti di tutte le età affiancano i ricercatori e guide whale watching del WWF nella raccolta dei dati: dall’osservazione dei cetacei alla foto-identificazione, fino all’analisi dei comportamenti e all’utilizzo di strumenti come droni e idrofoni.

Sosta all'isola del Giglio delle vele del Panda

«La citizen science ci permette di fare un salto di scala nella raccolta dei dati, ma soprattutto di creare una relazione più profonda tra le persone e il mare», spiega Laura Pintore, responsabile scientifica del progetto. «Chi sale a bordo non è solo spettatore: diventa parte di una comunità che osserva, comprende e protegge».
I numeri del progetto
In sei anni di attività, “Le Vele del Panda” ha contribuito in modo significativo alla conoscenza dei cetacei del Mediterraneo: oltre 140 crociere di ricerca, più di 600 giorni di monitoraggio, oltre 1.000 partecipanti coinvolti, 730 gli avvistamenti registrati, 8 le specie di cetacei monitorate, dalla stenella striata al tursiope, fino alla balenottera comune e al capodoglio. I dati raccolti rappresentano una base sempre più solida per comprendere le dinamiche delle popolazioni e supportare azioni di conservazione. Ma i cetacei, pur protagonisti principali delle crociere, non sono i soli avvistamenti: la scorsa estate vi sono stati 23 avvistamenti di pesce luna, 36 di tartaruga marina comune, 4 di Mobula mobular, il diavolo di mare mediterraneo - specie in pericolo di estinzione - e un pesce spada

Vele del Panda - anche relax e contatto con l'ambiente marino

Il marchio High quality Whale watching
Le attività del progetto si svolgono nel rispetto dei protocolli del marchio High Quality Whale Watching, che promuove un’osservazione responsabile e sostenibile dei cetacei. Un approccio fondamentale in un contesto in cui anche una presenza non consapevole può interferire con comportamenti essenziali come alimentazione, riproduzione e socializzazione. «Osservare i cetacei è un privilegio, ma comporta anche una responsabilità», sottolinea Pintore. «Per questo lavoriamo affinché ogni uscita in mare sia un momento di conoscenza e tutela, non di disturbo».
WWF Travel e Sailsquare
Il progetto è reso possibile anche grazie alla collaborazione tra WWF Travel e Sailsquare, che hanno sviluppato un modello innovativo di turismo sostenibile capace di unire esperienza, ricerca e sensibilizzazione. Le crociere scientifiche diventano così occasioni per vivere il mare in modo autentico, contribuendo direttamente alle attività di monitoraggio. «Abbiamo immaginato un modo diverso di viaggiare: non solo esplorare, ma contribuire», afferma Gianluca Mancini, direttore di WWF Travel.  «Grazie alla collaborazione con Sailsquare, sempre più persone possono partecipare a un’esperienza che lascia un segno concreto, sia per chi la vive sia per il mare».  Nelle crociere Vele del Panda si predilige la navigazione a vela, e l’uso del motore è ammesso solo nei casi di assenza di vento, limitando così al minimo le emissioni e l’inquinamento acustico, L’impegno concreto verso un turismo responsabile e rispettoso dell’ambiente marino è una scelta che si rispetta ogni giorno, anche nelle abitudini quotidiane, dalla cucina alla gestione dei rifiuti a bordo, alla raccolta di plastiche in mare.

Continua il viaggio di ricerca, come ogni anno