Mare-nuvole

Distrutta una zona umida urbana nata 15 anni fa dentro gli ex mercati generali di Roma a Via Ostiense

Le preziose zone umide piccole e grandi vanno tutelate

23 gennaio 2026 - L’amministrazione di Roma Capitale distrugge una zona umida urbana formatasi negli ultimi 15 anni all’interno degli ex mercati generali di Via Ostiense: un modo davvero singolare per celebrare la Giornata Mondiale del 2 febbraio prossimo dedicata a questi preziosi ecosistemi.

Apprendiamo da notizie stampa e dai social che da qualche giorno, nel cantiere abbandonato degli ex mercati generali, delle ruspe stanno abbattendo ed estirpando la vegetazione spontanea ripariale formatasi negli ultimi 15 anni. Un modo veramente singolare per prepararsi a celebrare la Giornata Mondiale delle Zone Umide dell'ormai prossimo 2 febbraio. Interventi che hanno di fatto cancellato quanto la Natura aveva ricreato in modo del tutto gratuito, in un settore della Città che l'urbanizzazione degli anni ‘50 e ‘60 ha completamente saturato di cemento. Era davvero necessario devastare un giovane bosco umido in formazione, spacciando l'opera per bonifica di infestanti? Pioppi, salici e cannucce di palude, che erano ben diffusi, coprivano migliaia di metri quadri e crescevano fino a poche ore fa, donando ossigeno, temperature più miti e contribuendo alla biodiversità urbana: di certo non potevano essere confusi con vegetazione infestante. Ricordavano come la Natura, in questo territorio situato sulla congiunzione dell'alveo dell'Almone con il Tevere, possa rigenerarsi rapidamente in assenza di pressioni antropiche. Il WWF Roma e Area Metropolitana invita gli Assessori all'Ambiente e all’Urbanistica a ripensare la progettazione delle nuove cubature che insistono nell'area di proprietà pubblica e a tenere in considerazione che nella zona, oltre il Tevere, non esistono aree verdi di estensione e valore analogo.

Sotto la foto dell'area com'era a febbraio del 2017

Sotto invece la stessa area con la foto scattata nel mese di marzo 2025