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Dal 30 novembre a Dubai l’annuale vertice mondiale sul clima

Un'altra mega riunione inutile? Che il vertice dia risultati certi!

29 novembre 2023 - Per il WWF il vertice sul clima che si svolgerà a Dubai dal 30 novembre deve essere quello della credibilità climatica, non ci sono altre soluzioni. Dovrà correggere drasticamente la rotta e dare nuovo e decisivo impulso all’azione sul clima per limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1,5°. Qui il documento con le aspettative del WWF per la COP28>>

Il WWF chiede segnali politici forti che impegnino tutti i Paesi a eliminare l’uso di combustibili fossili. I Paesi sviluppati dovranno raddoppiare i finanziamenti per l'adattamento climatico entro il 2025. I leader mondiali devono garantire che la COP28, il vertice sul clima a Dubai che inizierà il 30 novembre, sia la COP della credibilità climatica. Gli accordi che saranno presi a Dubai dovranno essere in linea con l'urgenza della crisi climatica e con la portata degli sforzi necessari per affrontarla. Nei negoziati sul clima più importanti da quando è nato l'Accordo di Parigi nel 2015, una decisione chiave riguarderà il "Global Stocktake" e la sua prima valutazione dei progressi compiuti per raggiungere gli obiettivi dell'accordo. In risposta, la COP28 dovrà fornire una tabella di marcia per correggere la rotta e plasmare il futuro dell'azione per il clima su scala globale.

Immagini di un incendio nell'Amazzonia brasiliana - foto © Nigel Dickinson WWF

Manuel Pulgar-Vidal, responsabile globale per il clima e l'energia del WWF e già presidente della COP20, ha dichiarato: "La COP28 dovrà essere la COP della credibilità climatica, con tutti i piani, gli impegni e i finanziamenti allineati alla velocità e alla portata dell'azione necessaria per prevenire i peggiori impatti della crisi climatica. Possiamo ancora evitare un futuro di catastrofi climatiche sempre più gravi, ma siamo fuori strada e il tempo sta per scadere". "I Paesi devono concordare una tabella di marcia che riporti l'ambizione e l'azione climatica globale in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C. Non possiamo permetterci di avere un'altra COP in cui l'ambizione e l'azione non vengano accelerate. Quanto prima e con maggiore decisione agiremo, tanto prima le persone e la natura potranno raccogliere i benefici di un futuro più pulito, sicuro e stabile." Per il WWF, una delle chiavi per sbloccare l'azione per il clima sono gli impegni finanziari dei Paesi di più antica industrializzazione che devono dimostrare di aver raggiunto e superato i 100 miliardi di dollari all'anno promessi a Copenaghen nel 2009 e inclusi nell’accordo di Parigi nel 2015.

Icebergs - foto Robert Van Waarden WWF

È necessario raddoppiare i finanziamenti per l'adattamento climatico entro il 2025, in linea con le esigenze dei Paesi in via di sviluppo, vulnerabili. A Dubai, occorre anche far partire davvero il Fondo per le Perdite e i Danni. L'accordo sulla creazione del fondo è stato un successo della COP dello scorso anno, ora però i Paesi devono lavorare per renderlo pienamente operativo, con impegni sostanziali verso nuovi fondi. Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, ha dichiarato: "I leader dovranno realizzare anche un piano globale per eliminare tutti i combustibili fossili. Se non si agirà finalmente con decisione per porre fine all'era dei combustibili fossili, responsabili dell’87% delle emissioni climalteranti, il mondo sarà condannato a subire crescenti sconvolgimenti climatici. Porre fine alla produzione e all'uso dei combustibili fossili e passare al 100% di energia rinnovabile è la soluzione che avrà il più grande impatto sul cambiamento climatico su scala globale".

Non distruggiamo tutto, ripariamo i danni...

L’EVENTO DEL WWF ITALIA ALLA COP28
Proprio sulla necessità di dare impulso ai piani nazionali e sul ruolo dei diversi attori, il WWF Italia organizzerà il side-event "Il dovere dell’ambizione, dal Global Stocktake ai piani nazionali. Protagonisti, transizione e risorse" nel padiglione italiano alla COP di Dubai venerdì 8 dicembre, alle ore 9.45 (ora locale). Una tavola rotonda che intende collegare il dibattito internazionale alle politiche nazionali, chiamando rappresentanti dei principali attori a confronto su come dare spinta ed efficacia al piano nazionale per accelerare e rendere più fattivi sia i negoziati internazionali e il ruolo internazionale dell’Italia (come presidente G7).  A introdurre e moderare sarà Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia
Parteciperanno:
Francesco Corvaro, Inviato Italiano del Clima;
Edoardo Zanchini, Direttore dell'Ufficio Clima del Comune di Roma;
Daniele Agostini, Capo Politiche Clima ed Energia di Enel
Simona Fabiani, Responsabile Ambiente della CGIL;
Viviane Raddatz, Responsabile Clima ed Energia del WWF Germania.