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NO alle grandi navi sulla costa di Fiumicino

La costa di Fiumicino accanto al canale

18 dicembre 2021 - Italia Nostra Litorale Romano e WWF Litorale Laziale, contrarie alle grandi navi a Fiumicino, aderiscono all’assemblea pubblica in programma domenica 19 dicembre ore 11.00 in Piazza Grassi a Fiumicino, organizzata dal Comitato “Tavoli per il Porto”.

Le associazioni sono assolutamente contrarie alla realizzazione di porti croceristici alla foce del Tevere. Le motivazioni sono rilevanti e diverse:
-forte impatto sul paesaggio di costa. A riguardo il Ministero della Cultura ha affermato: "particolare attenzione andrà posta per superare il problema della presenza del "fuori scala" costituito dalle navi da crociera (caratterizzate da dimensioni, forme e materiali estranei al contesto) nella realtà dell'Isola Sacra, evitando impatti negativi - non solo visivi- che potrebbero scaturire dalla stridente differenza dimensionale-volumetrica rispetto a quelle circostanti."
-forte impatto sull’ambiente marino: il fondale non è idoneo, poco profondo per accogliere le navi da crociera. Questo impone "importanti dragaggi per realizzare le batimetrie necessarie al passaggio delle navi, e non solo all'interno del bacino portuale"( Ministero della Cultura);
-forte impatto sulla viabilità: i collegamenti viari tra Fiumicino e Roma sono saturi e la completa mancanza di trasporto su rotaia, di cui invece è dotato il Porto di Civitavecchia che inoltre ha realizzato non da molti anni anche il raccordo diretto con l’autostrada;
-assurda concorrenza con il Porto di Civitavecchia dotato di collegamento ferroviario ed anche di un raccordo diretto con l’autostrada. Inoltre pare che Civitavecchia stia attraversando un periodo di crisi.

Porto canale di Fiumicino

Infine dobbiamo rilevare che i processi decisionali  su queste grandi opere hanno escluso la partecipazione della cittadinanza. In tutto questo manca una visione generale di uso della costa. Questi progetti si muovono in direzione esattamente opposta alle direttive della Convenzione di Barcellona del 2009:
“ a) la considerazione del patrimonio biologico e delle dinamiche di funzionamento naturale della zona intercotidale (la zona dell’ambiente marino compresa tra i livelli della bassa e dell’alta marea, che può avere un’estensione di pochi decimetri o di alcuni chilometri in relazione all’escursione delle maree) nonché dell’interdipendenza della parte marina e di quella terrestre;
b) la tutela dei sistemi idrologici, geomorfologici, climatici, ecologici, socioeconomici e culturali, per prevenire gli effetti negativi dei disastri naturali;
c) l’adozione dell’approccio ecosistemico alla pianificazione e alla gestione delle zone costiere, in modo da assicurarne lo sviluppo sostenibile;
d) una governance appropriata, che consenta alle popolazioni locali interessate una partecipazione adeguata e tempestiva nell’ambito dei processi decisionali;
e) il coordinamento istituzionale intersettoriale dei vari servizi amministrativi e autorità locali competenti per le zone costiere;”
Come si concilia la “transizione ecologica” con uno sviluppo basato sulla cementificazione e sul consumo delle risorse? Riteniamo che sia indispensabile investire invece nella riqualificazione dei nostri splendidi litorali e nella promozione del turismo sostenibile. Per questo Italia Nostra Litorale Romano e WWF Litorale Laziale aderiscono all’assemblea pubblica in programma domenica 19 dicembre ore 11.00 in Piazza Grassi a Fiumicino, organizzata dal Comitato “Tavoli per il Porto”.