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Natura in città: il Gheppio, un “turista ma sedentario”

Piccole notizie sul gheppio
Il Gheppio (Falco tinnunculus) è un rapace diurno di piccole dimensioni, il maschio si distingue per il capo grigio, la femmina invece è brunastra. Specie sedentaria, migratrice e dispersiva, in Italia nidifica con una popolazione di 5000-12000 coppie. A Roma è abbastanza comune, se ne stima una presenza di circa 300 coppie solo entro il GRA. La sua presenza è molto utile perché contribuisce a mantenere sotto controllo le popolazioni di topi selvatici, bisce e rettili, di cui si ciba, come anche di grossi insetti, passeri e storni. Quando durante le battute di caccia utilizza il volo librato, è facile osservarlo "bloccato" in aria nella cosiddetta posizione dello "spirito santo" (fonte: P. Brichetti, Uccelli. Conoscere, riconoscere e osservare tutte le specie di uccelli presenti in Europa, Novara 2004). Come un vero turista frequenta vari tipi di ambienti, dalle isolette rocciose alle alte pareti montane fino a oltre 2500 metri di altezza.
 
Predatore "da fermo" e poi in picchiata preferisce la campagna e gli spazi aperti
Quelli in città li potete trovare sui tetti degli edifici più alti, nutrendosi principalmente di passeri e di storni. Oltre a volteggiare, i gheppi si posano sui rami, sui cespugli, sui muri delle case, sui pali oppure sui cavi del telegrafo e da questi punti strategici si lanciano in picchiata sulla preda. Mentre sono in volo con la testa eretta e la coda aperta a ventaglio leggermente piegata verso il basso, possono virare su un fianco per raggiungere nuove posizioni oppure si posano al suolo per poi riprendere il volo verso un nuovo posto di osservazione.
 
Foto di un gheppio curato che ci arriva dal WWF Molise
I gheppi non costruiscono un nido vero e proprio e le loro 3-6 uova bianche macchiate di rosso-bruno sono deposte a intervalli di due giorni nei nidi abbandonati di grandi uccelli come le cornacchie, nelle crepe dei muri delle case, nei cornicioni, in luoghi scoscesi o nelle cavità degli alberi. Generalmente è la femmina che cova, mentre il maschio provvede al cibo, anche se talvolta si scambiano le mansioni. La schiusa avviene dopo un mese ed i piccoli continuano ad essere imbeccati dalla madre mentre il maschio procura il nutrimento. I giovani sono in grado di volare dopo circa quattro settimane, ma continuano ugualmente ad essere alimentati per un altro pò di tempo. Durante l'inverno le presenze aumentano per la comparsa di migratori.