canoa nel lago

Lago Albano: occorrono provvedimenti urgenti, da troppi anni è crisi idrica

Lago Albano: visuale dall'alto

Sulla crisi idrica pluriennale del lago Albano e dell’intero sistema dei Colli Albani si esprime con chiarezza Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana

"La crisi idrica in cui versa il sistema dei Colli Albani è nota da anni e nel lago Albano sono visibili in maniera evidente gli effetti di emungimenti in falda senza regole. La proliferazione di seconde case, spesso veri e propri villini con tanto di piscina, hanno sicuramente aumentato le minacce che gravano sulle acque e sull'intero ecosistema, tanto importante da essere stato riconosciuto valevole di tutela, come del resto Bracciano. Ma pesano senza dubbio anche le pressioni esercitate da agricoltura ed industria. L'assenza di politiche chiare e responsabili sta minando una delle risorse più preziose, l'acqua. Il dibattito sul suo valore vive solo quando rischia di venirne meno la disponibilità: è necessario che l'agenda politica, ad oggi insensibile alle reiterate denunce, definisca le priorità con cognizione e responsabilità, nell'interesse del territorio e di chi lo abita, abbandonando le scadenze elettorali come obiettivo unico."

Lampante la crisi idrica: nella parte alta di questo tripode c'era l'acqua che sosteneva le boe per l'attracco nelle Olimpiadi del 1960

Il lago Albano (in Latino: Lacus Albanus), noto anche con i nomi impropri di "lago di Castel Gandolfo" o "lago di Albano", è il lago vulcanico più profondo d'Italia (168 m), situato in provincia di Roma nell'area dei Castelli Romani, sui Colli Albani, all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani. Si affacciano sul lago i comuni di Albano, Castel Gandolfo, Grottaferrata, Marino e Rocca di Papa. Di forma quasi circolare, sulle sue coste si trovano importanti resti archeologici preistorici e romani, l'emissario artificiale e anche i ninfei dorico e del Bergantino, quest'ultimo parte integrante del complesso della villa albana di Domiziano. Presso questo lago si tennero le gare di canottaggio delle Olimpiadi di Roma del 1960.

Lago Albano: c'è vita ma il futuro non è roseo

E’ situato a 239 metri s.l.m. Lo specchio lacustre ha una larghezza massima di 3.500 metri ed una larghezza di circa 2.800 metri. Il volume delle sue acque è stimato in circa 468 milioni di metri cubi, in condizioni di normalità ambientale. Il lago non ha immissari, ma viene alimentato da sorgenti poste nel bacino circostante e dalle acque piovane, quest’anno soprattutto del tutto assenti nel periodo estivo. Il lago Albano, come del resto il vicino lago di Nemi, ha una origine vulcanica e si inquadra nel più ampio schema evolutivo del vulcano laziale. 

Lago Albano: panoramica

Dal sito del Parco Regionale dei Castelli Romanihttp://www.parcocastelliromani.it/inners/pages/altre-pubblicazioni  “Il lago Albano è un ambiente che riassume mirabilmente la peculiarità dei Castelli Romani: l’integrazione tra natura e storia dell’uomo. Le coste del lago hanno consentito la conservazione delle antiche selve caratterizzate dal bosco misto, le acque, che costituiscono l’habitat ideale per uccelli acquatici e fauna ittica, gli elementi del paesaggio, che hanno attirato pittori e artisti che in tele e in versi ne hanno immortalato le suggestioni. Intorno al lago le tracce della presenza umana sono molteplici; le più antiche risalgono addirittura al IV millennio a.C., qui infatti sono stati trovati resti di punte di freccia e lame di selce insieme ai resti di una zanna di ’Elephas antiquus’.”