canoa nel lago

Lago di Bracciano: situazione al 23 agosto 2017

Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana, è intervenuto più volte sulla vicenda del lago: "Un processo lungo migliaia di anni per costruire un ecosistema complesso, ricco di vita e solo pochi mesi per portarlo al collasso.

Sconcertante la superficialità e la negligenza di quanti dovevano e debbono scongiurare la situazione nella quale versa il Lago di Bracciano, ancora più gravi se si guarda agli anni trascorsi senza impedire prelievi insostenibili, pozzi abusivi ed un consumo del suolo senza regole."

Vista lago Bracciano il 23/08/17

Sulle sponde del lago di Bracciano, originariamente chiamato anche lago Sabatino, si trovano i  comuni di Bracciano, sul lato occidentale, Anguillara Sabazia, su quello sudorientale e Trevignano Romano, su quello settentrionale. Un tratto della sponda orientale del lago è invece all’interno del comune di Roma Capitale. Nel 1999 l'area è stata dichiarata parco regionale con il nome di Parco Naturale Regionale di Bracciano - Martignano. 

Lago di Bracciano - come siamo arrivati a questo?

Descrizione del lago (tratta dal sito del Parco Naturale Regionale di Bracciano - Martignano  http://www.parcobracciano.it/22/i-laghi.html)  “Il lago di Bracciano è un lago calderico, caratterizzato cioè dalla presenza della cosiddetta caldera o depressione vulcano-tettonica. Diversamente da come spesso si pensa infatti, il lago di Bracciano non occupa il cratere di un grande vulcano: la sua origine è il risultato dell’azione di numerose faglie e del crollo della parte sommitale di una grande camera magmatica che alimentava i vari vulcani, avvenuto in seguito al suo svuotamento. Questo evento, che in termini geologici si chiama collasso vulcano-tettonico e che si fa risalire a circa 300mila anni fa, creò un’ampia depressione di origine vulcano-tettonica che oggi ospita il lago. È il secondo lago nel Lazio per superficie (57 km2), e l’ottavo in Italia, definito dai Romani Lacus Sabatinus, ha una profondità massima di 165 m ed un volume di 5 miliardi di m3 di acqua. Il Lago di Bracciano è alimentato da grosse sorgenti sotterranee e il contributo portato dai piccoli fossi immissari è molto limitato. Ha un emissario, il fiume Arrone, che sfocia nei pressi di Fiumicino”.

Grazie al socio Franco Menenti per il video e le foto